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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Incipit raccoglie inizi di racconti, storie, aneddoti e favole di libri mai scritti.
Lo scopo è quello di raggiungere almeno i 111 incipit. siete tutti invitati a mettere nei commenti il TITOLO che dareste al libro.</description><title>1nc1p1t , (111+) Libri mai scritti</title><generator>Tumblr (3.0; @1nc1p1t)</generator><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/</link><item><title>Insidie</title><description>&lt;p&gt;Certe mattine sono dure e insidiose. Certi Lunedì sono duri e fastidiosi, come un sasso nella scarpa, come una spina conficcata nel polpastrello. Certe mattine, quelle fredde, in cui trovi un solo guanto nella tasca del cappotto, le mattine fatte di gente fredda e silenziosa, ecco: quelle mattine andrebbero cancellate dalla memoria collettiva e rimosse per sempre.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/14449421858</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/14449421858</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2011 03:34:59 -0500</pubDate><category>lunedi</category><category>fastidio</category><category>dolore</category><category>duro</category><category>insidie</category></item><item><title>La vita</title><description>&lt;p&gt;La mattinata non sembrava andare per il meglio, Il solito bar era chiuso per ferie, gli autobus scarseggiavano, nelle loro corse estive, e Gianni era già in terribile ritardo con un cliente importante. Mentre fissava sconsolato il pannello informativo alla fermata, Gianni pensava che peggio di così non sarebbe potuto andare, ma probabilmente si sbagliava; a breve avrebbe conosciuto una persona che gli avrebbe cambiato la vita, e per sempre.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/9546216888</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/9546216888</guid><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 10:51:19 -0400</pubDate><category>vita,</category><category>Gianni</category><category>Cambiamenti</category></item><item><title>La Fabbrica</title><description>&lt;p&gt;Enzo guardava con desolazione la sedia accanto alla sua. Vuota. Anche la sedia di fronte a lui era vuota. Tutta la dannata mensa era vuota, se non fosse stato per lui, l&amp;#8217;ultimo operaio, rimasto li insieme a pochi altri per smantellare gli ultimi macchinari. Trentacinque anni, pensava, trentacinque anni della sua vita spesi in quella fabbrica, a sudare, bestemmiare, piangere, ma anche a ridere e sperare. Sperava in un futuro migliore, un futuro per i suoi figli; La fabbrica era la sua seconda casa. Poi la crisi; Le crisi. Passerà, si diceva, come tutte le crisi, ma questa volta le banche si erano mangiate tutto, e la fabbrica doveva chiudere. Ecco la sirena. Si ricominciava con il lavoro.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/8131656510</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/8131656510</guid><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 12:07:17 -0400</pubDate><category>Fabbrica</category><category>crisi</category><category>operaio</category><category>chiudere</category><category>trentacinque</category></item><item><title>Dania</title><description>&lt;p&gt;La giornata non era cominciata nel modo migliore; La sveglia all&amp;#8217;alba, una doccia svogliata, ed un caffè amaro, per poi tuffarsi in una Milano calda e appiccicosa, già affollata dalle prime ore del mattino. Il cliente aveva chiesto espressamente di essere puntuali e presenti alle otto, e la cosa non era per niente facile, specialmente se ti trovi dall&amp;#8217;altro capo della città. Arrivata di fronte al palazzo, a pochi metri dalla meta, Dania ebbe un attimo di esitazione; Restò li, quasi immobile , con il braccio proteso ed il dito sul campanello; &amp;#8221; cosa sto facendo? &amp;#8221; pensava, &amp;#8221; è questo quello che voglio fare, veramente?&amp;#8221; . Quello che sembrava un singolo pensiero si stava trasformando in un fiume, una cascata di pensieri, e lei ne era travolta completamente. Abbassò lentamente il braccio e girò le spalle al palazzo. Oggi, lei e il suo tacco dodici, avrebbero fatto vacanza.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7930057661</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7930057661</guid><pubDate>Fri, 22 Jul 2011 11:50:48 -0400</pubDate><category>Dania</category><category>Dottoressadania</category><category>Tacco</category><category>Vacanza</category><category>pensieri</category><category>fiume</category><category>vita</category><category>Milano</category><category>campanello</category><category>pensiero</category></item><item><title>Lisa</title><description>&lt;p&gt;A volte viene il dubbio che un destino ci sia veramente, perché certe cose non possono accadere solo per caso. A volte sembra veramente che certe cose possano accadere solo a noi, e non ad altri, per delle ragioni che non arriviamo a comprendere. Lisa fissava la strada, affacciata a quella finestra di una piccola stanza di ospedale, e la sua mente vagava alla ricerca di mille pensieri buoni, senza trovarne nemmeno uno. Là fuori la vita continuava a scorrere, ignara del dolore che Lisa aveva nel cuore. Si girò lentamente, per non fare rumore; Era ora di tornare ad occuparsi della sua bambina.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7922830528</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7922830528</guid><pubDate>Fri, 22 Jul 2011 06:09:59 -0400</pubDate><category>lisa</category><category>bambina</category><category>ospedale</category><category>stanza</category><category>rumore</category><category>vita</category></item><item><title>Andrea</title><description>&lt;p&gt;Andrea scese di corsa per la via del Prione, la giornata era umida, e ci mancò poco che cadesse a terra per quanto il ciottolato era bagnato e viscido. Superata la vecchia chiesa diroccata il carruggio si apre sulla piccola piazza delle erbe; Li lo stava aspettando Anna, Seduta sull&amp;#8217;unico tavolino completamente al sole. Anna era lì, seduta, con gli occhi chiusi ed il volto verso il cielo, come a voler catturare ogni singolo raggio di sole. Andrea si avvicinò lentamente, riusciva a vedere le fossette del suo viso,e rimase un attimo a fissarla. Poggiò una mano sulla sua e lei lo  riconobbe subito; Con gli occhi ancora chiusi allargò il sorriso e disse &amp;#8221; ti stavo aspettando&amp;#8221;.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7819246308</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7819246308</guid><pubDate>Tue, 19 Jul 2011 18:38:13 -0400</pubDate><category>Andrea</category><category>Anna</category><category>Prione</category><category>Genova</category><category>Amore</category><category>Piazza</category><category>Carruggio</category></item><item><title>Felipe</title><description>&lt;p&gt;Felipe usci dall&amp;#8217;acqua che ancora il sole doveva sorgere. Prese il suo asciugamano e si avvio lentamente verso la vicina casa. Un bagno in mare , al mattino , in una spiaggia deserta, è un privilegio che pochi possono permettersi. A breve sarebbe arrivato Luglio, con i suoi vacanzieri, e tutta quella magia sarebbe svanita. Appena rientrato , Il suo telefono trillò ferocemente. stava per iniziare un&amp;#8217;altra giornata di lavoro, ma prima di iniziare nessuno gli avrebbe tolto il piacere di un caffè e di una sigaretta davanti ad un alba che stava per arrivare.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7776674541</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7776674541</guid><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 18:11:08 -0400</pubDate><category>felipe</category><category>acqua</category><category>bagno</category><category>luglio</category><category>vacanza</category><category>asciugamano</category></item><item><title>La salita</title><description>&lt;p&gt;La salita è bella, pensavo, la salita è fatica, sudore, lacrime, certo, ma la salita è&amp;#8230;. democratica.&lt;br/&gt;Accomuna tutti, giovani e vecchi, è dura e spietata, ma allo stesso modo con tutti.&lt;br/&gt;La devi affrontare, non puoi saltarla, ne aggirarla. Lei è li che ti aspetta.&lt;br/&gt;Va affrontata lentamente, con moderazione, dosando forze e cervello. Se la sai prendere nel verso giusto ti regalerà emozioni e momenti irripetibili; E quando l&amp;#8217;hai superata, con il fiatone e la morte nel cuore e nelle gambe, allora sarà bello fermarsi un momento per guardare indietro, per vedere quanta strada e quanto in alto siamo arrivati, e saremo pronti per una nuova e più ripida salita. &lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7776130552</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7776130552</guid><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 17:56:26 -0400</pubDate><category>salita</category><category>lacrime</category><category>sudore</category><category>fatica</category><category>bello</category><category>democrazia</category><category>alto.</category></item><item><title>Bioritmo</title><description>&lt;p&gt;Che poi a tutta quella storia del bioritmo, quelle curve sinusoidali che dovrebbero regolarci la vita, a tutta quella storia, io non ci avevo mai creduto.&lt;br/&gt;Ora lei mi sedeva davanti, come tutte le mattine, ignara delle mie attenzioni e cosi tremendamente bella, fasciata di un abito a fiori, immersa nel suo libro di poesie francesi.&lt;br/&gt;Io, che il francese non l&amp;#8217;ho voluto studiare neanche a scuola, la guardavo come si guarda una creatura di un altro universo, perché sicuramente da li arrivava.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7775831669</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7775831669</guid><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 17:48:31 -0400</pubDate><category>bioritmo</category><category>treno</category><category>amore</category><category>solitudine</category><category>poesie</category><category>francesi</category><category>francese</category><category>storia</category><category>fiori</category><category>ragazza</category><category>ragazzo</category></item><item><title>Milano</title><description>&lt;p&gt;Antonia finì in fretta la sua cena, anche se una mozzarella, tre pomodorini ed una fetta di pane non si può propriamente chiamare cena. Allineo le posate a lato del piatto, come faceva sempre, e si allungò sulla sedia, distendendo le gambe e portando la testa leggermente all&amp;#8217;indietro, nella tipica posa di chi ha appena finito un abbuffata. Davanti a lei, un triste muro di piccole mattonelle rosse, erede e testimone di un edilizia popolare che non c&amp;#8217;e più. Milano lei l&amp;#8217;aveva sempre odiata, anche prima di andarci a vivere e lavorare, ed ora ancora di più, prigioniera di una città che odia i suoi abitanti, che fa di tutto per farli andare via, ma che alla fine attira verso di se e, inesorabilmente, inghiotte. &lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7663108317</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7663108317</guid><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 17:04:41 -0400</pubDate><category>milano</category><category>Antonia</category><category>Single</category><category>Solitudine</category><category>testimone</category><category>cena</category><category>prigioniera</category><category>mattonelle</category></item><item><title>Televisioni</title><description>&lt;p&gt;Anna lavora in televisione. Una piccola emittente, di quelle locali, con pochi mezzi e tanta improvvisazione. Ma ad Anna piace, è il suo piccolo sogno di bambina realizzato, l&amp;#8217;essere entrata nella scatola magica, come una piccola Alice nel paese delle meraviglie. Conduce un programma tutto suo, ed è felice. Anna è sola, ha sacrificato i suoi migliori anni per lo studio e per arrivare li, dall&amp;#8217;altra parte dello schermo; ce l&amp;#8217;ha fatta, ma ha perso tutto quello che un giovane non dovrebbe tralasciare, la spensieratezza di un estate, il sorriso di un amica.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7590663005</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7590663005</guid><pubDate>Wed, 13 Jul 2011 19:14:56 -0400</pubDate><category>televisione</category><category>anna</category><category>emittente</category><category>piace</category><category>solitudine</category><category>sacrificio</category><category>giovinezza</category><category>alice</category></item><item><title>Il Treno</title><description>&lt;p&gt;Marta adora il treno. Potersi affacciare su un mondo che scorre, la fuori, sempre uguale e sempre diverso, dà una magia particolare al treno. Un non-luogo dove il tempo perde forma e cede allo scorrere veloce dello spazio. Ecco, il treno stava partendo proprio adesso, e lei si metteva, al solito, a fissare le teste delle persone la sotto,sulla banchina; le facce, cercava di indovinarne i pensieri e le ansie, persone che si stavano allontanando e sarebbero diventate sempre più piccole e lontane, fino a scomparire.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7491588018</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7491588018</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 09:09:30 -0400</pubDate><category>treno</category><category>persone</category><category>solitudine</category><category>spazio</category><category>tempo</category><category>banchina</category><category>piccole</category><category>fuori</category><category>scorrere</category></item><item><title>Cinema</title><description>&lt;p&gt;- Sei Pronto&amp;#160;? -  la voce insisteva con forza&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Arrivo, ecchec-caz..-&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Sempre il solito , finisce che arriviamo in ritardo e ci perdiamo l&amp;#8217;inizio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Arrivo , arrivo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il perchè avesse deciso di andare al Cinema, quella sera, non è dato sapere. La giornata era partita in tutt&amp;#8217;altro modo, con una furiosa litigata sulle scale, dando spettacolo per tutto il condominio , per le solite questioni che tutte le donne recriminano&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7489025126</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7489025126</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 06:13:34 -0400</pubDate><category>donne</category><category>cinema</category><category>uomini</category><category>litigare</category><category>sapere</category><category>pronto</category></item><item><title>Gianni</title><description>&lt;p&gt;La stanza era fredda e buia ,di quelle che vedi a volte solo nei film. Davanti a sé Gianni aveva una scrivania ed una sedia, un computer e un telefono. Nessuna finestra , nessun altro mobile o accessorio, niente altro. Fece una palla del suo cappotto e lo gettò in un angolo. Poi aggirò la scrivania e sprofondò con un tonfo nella sedia e quasi ne cadde. Dalla porta a vetri si poteva intravedere la rampa di scale e l&amp;#8217; ingresso del magazzino. Il Perchè fosse finito cosi in basso, letteralmente in basso, Gianni se lo stava ancora domandando.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488989607</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488989607</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 06:10:52 -0400</pubDate><category>Lavoro,</category><category>Gianni</category><category>cappotto</category><category>sedia</category><category>basso</category><category>cadere</category></item><item><title>Barbara e la vita</title><description>&lt;p&gt;Un altra mattina di corsa, il bimbo a scuola, il lavoro, il traffico, il viaggio a Parigi tutto ancora da preparare. Barbara era stanca di quella vita e a volte lo gridava anche , chiusa in macchina in mezzo al traffico, da sola, o nei luoghi piu impensati si lanciava in urli a squarciagola ,  pochi secondi, ma sufficienti a liberarsi di tutta la carica negativa che aveva in corpo. La mattina era appena cominciata, ma lei era gia stanca e stressata.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488922386</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488922386</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 06:05:45 -0400</pubDate><category>Barbara</category><category>Parigi</category><category>bimbi</category><category>traffico</category><category>sola</category><category>solitudine</category><category>stress</category></item><item><title>Luigi</title><description>&lt;p&gt;Luigi Imbracciò la sua Stratocaster e cominciò ad accarezzare le corde, lentamente, con gli occhi socchiusi in cerca dello spartito che ogni musicista ha dentro di se. Dalla finestra saliva il profumo del mare alla sera. La sua Isola, la sua terra, niente e nessuno lo avrebbe mai convinto a lasciare quel paradiso.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488885396</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488885396</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 06:02:56 -0400</pubDate><category>Luigi</category><category>Stratocaster</category><category>Terra</category><category>Mare</category><category>paradiso</category><category>musica</category></item><item><title>La fusione</title><description>&lt;p&gt;Ayumu sorseggiava lentamente la sua birra ,guardando distrattamente il palco del karaoke dove Hiroschi , suo collega,  stava letteralmente massacrando “let it be”, in un improbabile Inglese.Avevano voluto finire cosi  la giornata, iniziata presto , ma con una notizia pessima&amp;#160;: la fusione per incorporazione dell&amp;#8217;interà sociètà. Epoca di globalizzazione e crisi mondiale, ma mai nessuno avrebbe creduto che la centenaria società di parti meccaniche “Hotoshi” venisse un giorno incorporata da una ditta straniera, per di più Italiana.Nello stesso istante, a 10.000Km di distanza e 8 ore di differenza, in un casolare della vecchia Lucchesia, mani nervose stavano preparando una valigia. Carlo era stato scelto per la “Missione Giapponese”, ovvero il compito di portare a termine la fusione tra le due società. Ayumu e Carlo ancora non si erano incontrati, ancora non sapevano. &lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488863929</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488863929</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 06:01:30 -0400</pubDate><category>Ayumu</category><category>Carlo</category><category>Giappone</category><category>lucchesia</category><category>Hotoshi</category><category>karaoke</category></item><item><title>Marlene</title><description>&lt;p&gt;Seduta su quella Panchina , Marlene ripensava alla pessima giornata appena trascorsa. Il treno perso , il ritardo al lavoro, il pranzo saltato per una riunione improvvisata , le mille scadenze da rispettare , e l&amp;#8217;abito sbagliato , troppo pesante, per questa giornata calda. Era troppo , davvero troppo  per una donna sola e testarda come lei. Una lacrima solcava il suo viso, mentre le dita correvano frenetiche sul suo Blackberry. Presto le cose sarebbero cambiate.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488789933</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488789933</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 05:55:46 -0400</pubDate><category>Donna</category><category>sola</category><category>marlene</category><category>Caldo</category><category>Panchina</category><category>Riunione</category></item><item><title>Anna e Alberto</title><description>&lt;p&gt;“ All&amp;#8217;Alba sbocciano i fiori , all&amp;#8217;Alba muoiono i Sogni”.Alberto aveva sempre odiato questa frase, detta e ridetta mille volte da suo Nonno , vecchio playboy romagnolo , a volte scherzando, a volte seriamente e perfino canticchiando. Ora che gli frullava nella testa capiva finalmente cosa volesse dire quella frase, e ne assaporava il gusto più amaro; Al suo risveglio , stamattina, metà del letto era fredda e spoglia . Anna se ne era andata, e questa volta per sempre.&lt;/p&gt;</description><link>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488579362</link><guid>http://1nc1p1t.tumblr.com/post/7488579362</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 05:39:29 -0400</pubDate><category>Anna</category><category>alberto</category><category>alba</category><category>fredda</category><category>amore</category><category>romagna</category><category>sogni</category><category>sogno</category></item></channel></rss>
