La giornata non era cominciata nel modo migliore; La sveglia all’alba, una doccia svogliata, ed un caffè amaro, per poi tuffarsi in una Milano calda e appiccicosa, già affollata dalle prime ore del mattino. Il cliente aveva chiesto espressamente di essere puntuali e presenti alle otto, e la cosa non era per niente facile, specialmente se ti trovi dall’altro capo della città. Arrivata di fronte al palazzo, a pochi metri dalla meta, Dania ebbe un attimo di esitazione; Restò li, quasi immobile , con il braccio proteso ed il dito sul campanello; ” cosa sto facendo? ” pensava, ” è questo quello che voglio fare, veramente?” . Quello che sembrava un singolo pensiero si stava trasformando in un fiume, una cascata di pensieri, e lei ne era travolta completamente. Abbassò lentamente il braccio e girò le spalle al palazzo. Oggi, lei e il suo tacco dodici, avrebbero fatto vacanza.
Felipe usci dall’acqua che ancora il sole doveva sorgere. Prese il suo asciugamano e si avvio lentamente verso la vicina casa. Un bagno in mare , al mattino , in una spiaggia deserta, è un privilegio che pochi possono permettersi. A breve sarebbe arrivato Luglio, con i suoi vacanzieri, e tutta quella magia sarebbe svanita. Appena rientrato , Il suo telefono trillò ferocemente. stava per iniziare un’altra giornata di lavoro, ma prima di iniziare nessuno gli avrebbe tolto il piacere di un caffè e di una sigaretta davanti ad un alba che stava per arrivare.